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Gestire o pianificare la pensione in Tunisia

Francesca

Buongiorno a tutti,

Risparmiare per la pensione mentre si vive in Tunisia può essere complicato. Tra le diverse opzioni disponibili, la normativa locale, la tassazione e gli accordi bilaterali tra Italia e Tunisia, orientarsi non è immediato.

Vi invitiamo a condividere la vostra esperienza per aiutare altri espatriati e futuri espatriati a pianificare i risparmi per la pensione in Tunisia.

Come gestite il patrimonio destinato alla pensione durante l’espatrio in Tunisia?

Avete incontrato difficoltà nel trasferire la pensione dall’Italia e quale iter avete seguito?

Quali aspetti fiscali, o eventualmente legati al cambio valuta, è bene considerare?

Esistono fondi pensione locali, pubblici o privati, che consigliereste?

Quali sono i piani pensionistici o di investimento più popolari tra gli espatriati in Tunisia?

Cosa avreste voluto sapere in anticipo per pianificare al meglio i risparmi per la pensione?

Grazie per il contributo!

Francesca
Team ÍæÅ¼½ã½ã

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zamato

no non sono e.spatriato, è una ipotesi che sto ancora valutando.

AntoTunisia

L'espatrio in Tunisia non sempre avviene in modo "indolore", tutto dipende dalle aspettative e dalle possibilità dell'espatriando.

Senz'altro è abbastanza facile fare cassa basta che non ci si faccia prendere la mano.

Una volta ultimato l'iter e ottenuta la tanto agognata defiscalizzazione si percepisce ciò che è riportato nel cedolino alla voce "Pensione Lorda" ma prima di arrivare a questo bisogna analizzare tanti fattori.

In primo luogo quanto ci costa l'espatrio?

Bisogna considerare le spese di agenzia se si vuole l'aiuto di un professionista che non sia un cialtrone. Normalmente per Sousse si aggira intorno ai 500/600 euro per la pratica, a questi vanno aggiunti i soldi dell'albergo nella fase iniziale (circa 25/30 euro al giorno), le spese di agenzia immobiliare ecc ecc

Molti connazionali li ho visti venire con pensioni relativamente basse (intorno ai 1500 euro mensili) che cercavano, villa sul mare con piscina, personale di servizio, ristoranti e club di italiani (ho un po' esagerato ma l'idea va resa comunque)... con una pensione simile la defiscalizzazione è intorno ai 500/600 euro al mese intanto si perde l'assistenza sanitaria, intanto le spese si dovranno pagare oltre che i viaggi per rientrare in Italia o tornare in Tunisia e questo ha un suo costo. Bisogna farsi bene i conti perchè si che in Tunisia si vive bene ma i vestiti se presi in negozi "europei" costano, le auto idem come la spesa che va fatta in luoghi igienicamente idonei. Si fa presto a spendere 20.000 euro nel nulla (l'ho visto fare da un connazionale che con la frase "lo compro" si è fatto abbindolare da tutti i tunisini e italiani che incontrava) per poi piangere senza recitare un mea culpa.

Sfatiamo il mito della mancia ad ogni costo, se la volete dare la date, se non la volete dare non la date ma considerate massimo 1 o 2 dinari tunisini, non di più.


Il patrimonio va gestito come facevano i nostri nonni, non dico con le buste ma quasi, senz'altro se avete risparmi in Italia lasciateli lì che almeno la sicurezza della stabilità bancaria nessuno ce la leva, per il resto l'importante è non strafare.


Il trasferimento della pensione è semplice, si fa tutto tramite portale INPS quindi assicuratevi di avere attivo lo SPID o la CIE per accedere ai servizi.


Non me la sento di dare consigli fiscali, la valuta italiana vale circa 3 volte quella tunisina (qualcosa in più) tutto avviene abbastanza semplicemente, ho letto post con le richieste più assurde. Dovete pagare le imposte sul reddito da pensione, nulla di più, il conto viene fatto tramite attestazione bancaria ed è sempre e comunque pagamento presunto volontario, per ottenere la delibera fiscale bisogna richiedere al Bureau de Finance l'attestazione di avvenuto pagamento delle imposte che non è la ricevuta presa in cassa. Ci sta chi la chiede e chi no.... dico sempre di non fasciarci la testa, se qualcuno ce la chiede per l'anno xxxx la si richiede altrimenti va bene così.


Se ci sono fondi pensione pubblici o privati di certo non sono per noi "stranieri". Qui è già un miracolo se pagano gli stipendi ai dipendenti pubblici ogni mese.


Normalmente i pensionati che desiderano investire lo continuano a fare con le banche italiane sui vari mercati internazionali, qui non sono pubblicizzati, ci sta chi fa libretti postali che danno una piccola rendita da interessi ma è una manovra pericolosa perchè i soldi versati non possono più essere convertiti in euro.


Tecnicamente quando feci il "grande passo" 10 anni fa avrei solo voluto capire meglio chi erano i vari "scappati da casa" che si spacciavano per titolari di agenzie di servizi e truffavano i connazionali (ora per fortuna l'ho capito).